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Come migliorare sicurezza e responsabilità in uno dei porti passeggeri più trafficati d'Italia
Il porto di Olbia è uno dei principali scali passeggeri del Mediterraneo, con milioni di viaggiatori e centinaia di migliaia di veicoli in transito ogni anno. In qualità di infrastruttura critica soggetta al Codice internazionale ISPS (International Ship and Port Facility Security), l'Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna collabora con istituti di vigilanza incaricati, tra cui Italpol Vigilanza, per garantire la sicurezza delle aree ad accesso controllato e assicurare al tempo stesso un flusso efficiente di passeggeri, veicoli e traffico commerciale.
Le guardie particolari giurate sono responsabili della verifica dei documenti di identità, del controllo degli accessi alle aree riservate, della prevenzione degli accessi non autorizzati e della gestione di situazioni potenzialmente conflittuali. Durante i periodi di maggiore affluenza, queste interazioni possono rapidamente diventare tese, aumentando il rischio di conflitti e la pressione sugli operatori in prima linea. Per questo motivo, l'Autorità Portuale ha deciso di rafforzare la tutela del personale, aumentare la trasparenza nelle interazioni con il pubblico e garantire che ogni intervento potesse essere documentato attraverso prove digitali sicure e affidabili.
Per modernizzare le proprie attività di sicurezza, l'Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna, guidata dal Presidente Ing. Domenico Bagalà, ha introdotto il primo programma italiano di body-worn camera su larga scala destinato al personale di vigilanza privata, adottando le Axon Body camera. Anziché acquistare direttamente i dispositivi, l'AdSP ha inserito l'impiego delle bodycam tra i requisiti di gara, come innovazione tecnico-operativa. In questo modo ha introdotto un elemento proattivo di protezione degli operatori, che funge al tempo stesso da potente deterrente e da strumento probatorio. Grazie alla visione del Presidente Ing. Domenico Bagalà, questa tecnologia è diventata uno standard operativo per tutti gli istituti incaricati, in un esempio di piena sinergia tra pubblico e privato. L'approccio ha permesso di uniformare le procedure e di favorire l'innovazione tra i partner della sicurezza
L'implementazione è stata accompagnata da procedure operative dettagliate e da un programma di formazione dedicato. Il team di progetto è stato guidato dal Cav. Marco Dal Puppo, CTO di Italpol Vigilanza S.p.A., insieme al PM Alessio Valente, che ha perfezionato le procedure operative ed erogato i corsi di formazione per il personale, validando così tutti gli standard di compliance: quando attivare le bodycam, come informare i cittadini della registrazione e come gestire le prove digitali nel pieno rispetto del GDPR.
Elemento centrale della soluzione è Axon Evidence, la piattaforma cloud di Axon per la gestione sicura delle prove digitali. Al termine di ogni turno, i filmati vengono caricati automaticamente nel cloud, archiviati in modo sicuro e associati all'operatore, all'evento e al relativo timestamp. Grazie a un archivio protetto da manomissioni, a una completa tracciabilità degli accessi e a un sistema di autorizzazioni controllate, Axon Evidence offre all'Autorità Portuale un flusso di gestione delle prove digitali affidabile, semplificando le attività di indagine e la redazione dei rapporti.
Insieme, Axon Body e Axon Evidence costituiscono una soluzione completa per la gestione delle prove digitali, aumentando la trasparenza, proteggendo il personale operativo e garantendo che ogni intervento critico venga documentato e possa essere consultato in qualsiasi momento.
Durante un normale controllo degli accessi, un veicolo ha tentato di superare i controlli per entrare senza autorizzazione in un'area riservata del porto di Olbia. L'operatore di vigilanza ha attivato la propria Axon Body prima di avvicinarsi al veicolo. La presenza ben visibile della bodycam ha contribuito a mantenere un'interazione professionale, documentando in modo oggettivo il tentativo di accesso non autorizzato, la risposta dell'operatore e l'intera sequenza degli eventi.
Al termine del turno, il filmato è stato automaticamente caricato su Axon Evidence, dove è stato archiviato in modo sicuro con una completa tracciabilità. Disporre di una registrazione accurata e non modificabile ha consentito all'Autorità Portuale di poter riesaminare l'intervento in qualsiasi momento, rafforzando trasparenza, responsabilità e supportando eventuali attività investigative.
Attraverso un audit costante sulla percezione della sicurezza e nell'ottica di una migliore gestione dello stress degli operatori, l'introduzione delle Axon Body ha condotto a risultati molto promettenti. Dall'avvio del programma, l'Autorità di Sistema Portuale ha registrato una riduzione del 70% dei conflitti operativi. Secondo gli audit interni, molte situazioni potenzialmente critiche sono state disinnescate semplicemente informando le persone coinvolte che l'interazione era in fase di registrazione. Più che documentare gli scontri, la tecnologia ha contribuito a prevenirli, con un effetto diretto anche sul benessere e sulla serenità operativa del personale di vigilanza.
Oltre alla riduzione dei conflitti, la soluzione ha migliorato la trasparenza nei confronti di passeggeri e operatori, aumentato la sicurezza percepita dal personale durante gli interventi più complessi e fornito prove digitali affidabili a supporto delle attività investigative e della reportistica. Grazie alla combinazione tra Axon Body e Axon Evidence, l'Autorità Portuale ha rafforzato la responsabilità operativa, creando un modello di sicurezza coerente e facilmente scalabile per la protezione delle infrastrutture critiche.
Oggi il porto di Olbia è considerato un modello di riferimento per l'impiego delle body-worn camera e della gestione digitale delle prove a supporto della sicurezza, della trasparenza e dell'efficacia operativa. Mentre altri porti italiani ed europei valutano iniziative analoghe, l'Autorità Portuale guarda già alla prossima evoluzione delle tecnologie per la sicurezza connessa.
Italpol Vigilanza spa ha proposto Axon Fusus, insieme al programma di body-worn camera, come una delle tecnologie più promettenti per il futuro, grazie alla capacità di integrare in un'unica piattaforma i sistemi di videosorveglianza (CCTV), le Axon Body, le telecamere di bordo dei veicoli e, in prospettiva, anche i droni. Una visione operativa unificata consentirà di migliorare ulteriormente la consapevolezza situazionale, il coordinamento tra gli operatori e la protezione del personale impegnato da solo sul territorio. La proposta ha trovato pieno riscontro nella soddisfazione dell'AdSP Mare di Sardegna e del suo Presidente, Ing. Domenico Bagalà: cinquant'anni di storia di Italpol e trentacinque anni di esperienza nell'innovazione del Cav. Marco Dal Puppo hanno saputo cogliere e interpretare quanto era nei desiderata dell'AdsP Mare di Sardegna.